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Jean Baptiste Mauzaisse. Il Codice Napoleonico coronato dal Tempo (Château de Malmaison)

 

Il 3 termidoro anno IX (23 luglio 1801) il Consiglio di Stato affronta la discussione sul nuovo Codice Civile presentato sei mesi prima (28 gen.1801) da una commissione formata da quattro membri. Due famosi avvocati del foro di Parigi che avevano fatto parte del collegio di difesa di Luigi XVI davanti alla Convenzione Nazionale: François D. Tronchet e Felix J. Bigot de Preameneu. A loro si uniscono due notissimi giuristi: Jean E.Portalis, che quasi cieco è dotato di una memoria prodigiosa e di una cultura filosofica e giuridica eccezionale e Jacques Maleville, giudice del Tribunale di Cassazione.

Il Primo Console Bonaparte partecipa attivamente a 57 delle 109 sedute destinate alla approvazione del testo risolvendo a volte interminabili discussioni tra giuristi con risoluzioni di buon senso legate alla sua esperienza di vita e, a giudizio di tutti, senza la sua fermezza durante i momenti più caldi il Codice non avrebbe visto la luce.

Viene regolata organicamente in 2.281 articoli la legislazione riguardante: la famiglia, la proprietà, i contratti, e molte delle sue norme sono ancora in vigore nei Codici di nazioni europee come Italia, Germania, Svizzera, Belgio, Lussemburgo e Olanda dove più forte è stata l’influenza napoleonica. Nel corso degli anni molti articoli hanno subito profonde modifiche specialmente per quanto riguarda una nuova concezione di uguaglianza tra uomo e donna, ma l’impianto generale è ancora quello di duecento anni fa.

Promulgato il 21 marzo 1804 alla vigilia della sua elevazione al trono, il Codice Civile prenderà il nome di Codice Napoleone nel 1807. In Francia sono stati fatti salti mortali per mantenere l’originario numero di articoli del Codice Napoleone riutilizzando i numeri degli articoli abrogati oppure aggiungendo sotto-numerazioni per contenerne di nuovi. Si è fatto di tutto insomma per conservare, almeno nella forma, il Codice Civile emanato dal Primo Console Bonaparte.

 

Centro Romano di Studi Napoleonici

Il Centro Romano di Studi Napoleonici è stato costituito da un gruppo di appassionati e studiosi di storia napoleonica con lo scopo di divulgare  un particolare e importante periodo di storia che ha visto Roma al  centro di avvenimenti che hanno trasformato la vecchia Europa contribuendo alla costruzione dell’Europa odierna.

Questo periodo storico inizia il 13 gennaio 1793 con l’assassinio del rappresentante della repubblica francese Hugon de Basseville a piazza Colonna e termina il 24 maggio 1814 con il ritorno a Roma di papa Pio VII. Tra queste due date si sono verificati avvenimenti che non tutti i nostri concittadini conoscono e che hanno avuto conseguenze fatali.

L'uccisione del generale Duphot il 27 dicembre 1797 in via della Lungara di fronte a palazzo Corsini dove era l’Ambasciata della Repubblica Francese; la proclamazione della Repubblica Giacobina Romana il 15 febbraio 1798; l'arresto cinque giorni dopo di Pio VI e il suo trasferimento in Francia dove morirà il 29 agosto 1799 a Valence; la fine della Repubblica Romana il 30 settembre 1799; l’occupazione di Roma da parte di Ferdinando IV di Borbone re di Napoli; l'ingresso a Roma il 3 luglio 1800 del nuovo Papa Pio VII, eletto nel conclave di Venezia il 14 marzo; il viaggio di Pio VII a Parigi per incoronare Napoleone Imperatore dei francesi il 2 dicembre 1804; i rapporti burrascosi tra Napoleone e Pio VII; l'unione dello Stato Pontificio all'Impero Francese il 17 maggio 1809 con la conseguente abolizione del potere temporale della Chiesa; la scomunica del papa a Napoleone del 10 giugno; il suo arresto nella notte tra il 5 e 6 luglio e il suo trasferimento prima a Savona poi a Fontainebleau; la presenza a Roma del  prefetto Camille de Tournon e del governatore   Sextius Miollis; il ritorno a Roma di Pio VII il 24 maggio 1814.

La storia però non finisce qui perché Roma rimane, dopo la caduta di Napoleone legata alla sua famiglia. Pio VII, unico tra i sovrani europei, si dimostra un vero pastore di anime e accoglie quasi tutti i suoi parenti.

Il fratello Luciano viene insignito dal papa del titolo di principe di Canino e Musignano e dà vita ad un folto ramo italiano della famiglia Bonaparte.

La sorella Paolina, che ha sposato il principe Camillo Borghese, si stabilisce nella residenza che prenderà il nome di Villa Paolina, a Porta Pia, e vi abiterà fino alla morte avvenuta a Firenze nel 1825.

La madre di Napoleone, Letizia Ramolino, abiterà dal 1818 il palazzo Bonaparte a Piazza Venezia fino alla sua morte avvenuta il 2 febbraio 1836 a 86 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Avvenne nell’anno 1812

 

8 gennaio – Parigi. Napoleone autorizza Fouché a occupare nuovamente il suo posto al Senato da cui era stato allontanato nel 1810

 

14 gennaio – Palermo. Lord Bentinck obbliga Ferdinando IV a delegare i suoi poteri a suo figlio, il futuro Francesco I. La Sicilia diventa praticamente una colonia britannica

 

8 febbraio – Parigi. Napoleone emana i primi ordini segreti per raggruppare la Grande Armata sulle rive del Niemen ai confini della Russia

 

18 febbraio – Stoccolma. Bernadotte propone ad Alessandro I di Russia una alleanza antinapoleonica chiedendo in cambio la Norvegia, che fa parte del regno di Danimarca

 

23 febbraio – Parigi. Napoleone abroga il Concordato con la Chiesa 

 

25 febbraio – Parigi. Napoleone invia una ultima lettera ad Alessandro I chiedendogli il rispetto del Blocco Continentale. Il giorno prima è stato firmato un accordo segreto con la Prussia per consentire il passaggio delle truppe francesi attraverso il suo territorio

 

14 marzo – Parigi. Firma di un trattato segreto di alleanza con l’Austria in funzione anti-russa. Metternich ne rivela i contenuti ad Alessandro I

 

8 aprile – San Pietroburgo. In risposta alla lettera del 25 febbraio, Alessandro I invia un ultimatum a Napoleone imponendogli il ritiro di tutte le truppe francesi dietro l’Elba. Il giorno dopo viene firmato il trattato di alleanza tra Russia e Svezia

 

18 aprile – Parigi. Ultima apertura di pace di Napoleone al governo britannico. Ritiro francese dalla Spagna e contemporaneo ritiro inglese da Portogallo e Sicilia. L’Inghilterra lascia cadere la proposta

 

9 maggio – Parigi. Napoleone lascia Saint-Cloud per incontrare a Dresda Francesco I d’Austria e i principi tedeschi che fanno parte della coalizione anti-russa.

 

28 maggio – Bucarest. Alessandro I firma la pace con la Turchia per utilizzare tutte le sue forze armate contro Napoleone

 

9 giugno -  Savona. Pio VII viene trasferito a Fontainebleau dove arriverà il 19 giugno

 

18 giugno – Washington. Dichiarazione di guerra degli Stati Uniti d’America alla Gran Bretagna e seguito degli incidenti marittimi provocati dalle ispezioni forzate inglesi alle navi commerciali americane.

 

24 giugno – Kovno. La Grande Armata inizia la traversata del  fiume Niemen e invade il territorio russo.